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Come trasformare la tua azienda in una calamita di nuovi talenti attraverso il Welfare del benessere

Aggiornamento: 7 gen 2022





La corsa per il successo imprenditoriale non è affatto scontata anzi, la maggior parte delle volte, è disseminata di alti, bassi, curve a gomito e strapiombi degne della migliore montagne russe di Disneyland Paris. Proprio per via di tutti questi cambi repentini di direzione, di altezza e di velocità in queste giostre sei obbligato ad utilizzare la cintura di sicurezza che ti tiene ben stretto al tuo seggiolino ed evita che tu possa cadere e farti parecchio male.


Devi immaginare le montagne russe come la corsa imprenditoriale e la cintura di sicurezza come i tuoi lavoratori che, giorno per giorno, lavorano per te e con te.

Sono loro, infatti, che ti potrebbero mettere al riparo dal farti molto male perché è proprio da loro, ormai si sa, che dipende la crescita e l’attività aziendale.

Quindi, è giusto che ogni imprenditore voglia per la sua azienda i lavoratori migliori.


Ed è per questo motivo che con questo post vorrei spiegarti come un piano annuale di Welfare nell’area del benessere potrebbe far diventare la tua azienda una vera e propria calamita per i talenti senza dover fare ogni volta campagne di ricerche anche molto dispendiose economicamente.


Il fatto è semplice: per crescere come azienda è necessario avere il più alto numero di talenti tra le proprie file.

Per capire cosa intendo si può utilizzare il paragone con le truppe dei vari eserciti del passato.

Siamo cresciuti guardando i film sulla guerra dove gli unici eserciti che sopravvivevano erano quelli in cui i soldati erano più intelligenti, bravi e scaltri rispetto alla controparte.

Anche se in minor numero, con un più alto tasso di feriti e in netto svantaggio, ciò che permetta a questi eserciti di sopravvivere e vincere erano le capacità dei singoli generali e dei soldati.

L’utilizzo di strategie innovative e l’estro estro di qualche generale che, sfidando tutto e tutti, decideva per esempio di nascondersi nel bosco in attesa dell’arrivo delle truppe nemiche così da sorprenderle con gli arcieri. Un trucco semplice quanto efficace che evitava lo scontro faccia a faccia in cui, a causa della differenza di numeri, chi era in numero inferiore poteva andare in contro a una sconfitta certa.


Ecco, nel mondo imprenditoriale vale più o meno la stessa cosa. Per far crescere una azienda e per mantenere standard elevati bisogna mettere in campo i lavoratori migliori.

Quelli più intraprendenti, audaci e geniali che sono capaci, grazie ad una semplice intuizione, di cambiare le sorti di un progetto o di un lavoro.


Il problema che salta però all’occhio è come reperirli questi talenti visto che, anche se il mondo ne è pieno, molto spesso lavorano per la concorrenza o magari non hanno alcuna intenzione di abbandonare il proprio posto.



Ciò che puoi fare è semplice…

dar loro qualcosa che nelle altre aziende difficilmente trovano così da motivarli a venire da te.

Semplice, no?

Il gioco sta quindi tutto qui.

Comprendere questo piccolo passaggio potrebbe portare grossi vantaggi anche di tipo economico.


Nel mondo imprenditoriale, infatti, potrebbe valere esattamente la stessa cosa.

Se vuoi che i talenti facciano a gara per venire a lavorare per te devono sapere di avere un motivo valido per farlo. E i vantaggi per te saranno diversi tra cui:



  • non ti troverai con lavoratori svogliati e poco produttivi perché hanno scelto loro di lavorare con e per te…

  • sanno che l’azienda in cui andranno li coccolerà e li tratterà come delle vere e proprie risorse tale per cui difficilmente la abbandoneranno

Perché questo bisogna fare. Farli sentire unici e dare loro dei benefit che li spingano a venire da te e poi a rimanerci.



E ti dirò di più: un buono stipendio non basta più.


Secondo il sondaggio Employment Confidence di qualche anno fa, quasi quattro dipendenti su cinque (79%) preferirebbe vantaggi nuovi o aggiuntivi ad un aumento di stipendio.

È così, i soldi non fanno più la felicità.

I lavoratori si sono accorti che c’è altro oltre “il vile danaro” e quindi questo è diventato un vero e proprio marker per scegliere le aziende in cui mandare i CV.



Per questo motivo il welfare nell’area del benessere potrebbe essere la risposta a quello che cerchi visto che si tratta di una forma di benefits utile sia ai dipendenti sia all’azienda.



La realtà americana e il welfare del benessere




Per farti qualche esempio, ti porto oltreoceano.

Ogni giorno aziende come Google o Netflix o Starbucks ricevono decine se non centinaia di candidature come se nulla fosse.


E perché qua invece non è così? Perché la ricerca di nuovi talenti è sempre complicata?

Perché trattenerli a sé è sempre più complicato?

La risposta in realtà è semplice…

queste aziende hanno compreso una cosa che dà loro una marcia in più.

Dona loro quei 10 cavalli in più che tutti vorremmo avere quando ci troviamo in salita a tentare un sorpasso del vecchietto con il cappello davanti a noi.

Hanno compreso che i lavoratori rappresentano il migliore investimento che ogni società possa fare e per questo motivo li trattano nel miglior modo possibile.

E non sto dicendo che tu non lo faccia ma come si suol dire “l’erba del vicino è sempre più verde”.


Una cosa dobbiamo invidiare alle aziende americane: tutti i vari benefits, al di fuori dei soldi, che queste società elargiscono ai propri dipendenti tanto da farli sentire in un posto unico e inimitabile.

E non parlo di benefits economici bensì quelli che possono aiutare i dipendenti a migliorare la qualità del loro lavoro e della loro vita.


Un esempio fra tutti sono i trattamenti manuali in azienda spesati dalla società come servizio di welfare aziendale mirato al miglioramento del benessere individuale.

Google, per esempio, ha molti massaggiatori che si occupano dei dipendenti TUTTO L’ANNO con l’obiettivo di:

combattere i dolori muscolari da scrivania

migliorare la produttività

migliorare l’attenzione

diminuire le assenze

Questo approccio, oltre che tutti questi lati positivi, permette a Google di differenziarsi da molte altre realtà potenziando ancora di più il brand.


Ho sottolineato il concetto TUTTO L’ANNO perché molte realtà anche europee optano per servizi di massaggi in azienda una tantum, come a Natale o in caso di premi di produzioni.

Un massaggiatore viene in aziende, apre il lettino e si occupa per una giornata dei lavoratori. Finita la giornata chiude tutto, si fa pagare dalla società e torna a casa sua.

Per quanto sia un servizio ottimo non è abbastanza a creare un legame forte con i lavoratori e non è quello che ti permette di attirare nuovi talenti.


Le grosse aziende come Google hanno costantemente degli operatori che lavorano all’interno della struttura così da permettere un servizio annuale (che poi se vogliamo parlare di benefici di questo servizio, il fornire un servizio costante e non una tantum è una condizio sine qua non per ottenere risultati specifici anche di tipo economico).

Potrebbe essere anche questa tipologia di servizio a rendere questa società uno dei posti migliori in cui lavorare? Sicuramente sì.


Quindi…

se vuoi attrarre nuovi grandi lavoratori devi creare una società dove chiunque vorrebbe lavorare proprio attraverso benefit continui nel tempo.

se vuoi trattenere i tuoi migliori lavoratori devi farli sentire in un posto unico, speciale e farli sentire speciali…

Questo è quello che possiamo imparare dagli americani.

Iniziare a ragionare così trasformerà la tua azienda in una vera e propria calamita di talenti tanto che potresti essere obbligato ad espanderti – se le richieste andranno di pari passo con le vendite – oppure a lasciare fuori dei fuoriclasse perché ne avrai già tanti altri a bordo.


Se vuoi quindi offrire un benefit che renda la tua azienda diversa…

e che nel frattempo ti faccia risparmiare migliaia e migliaia di franchi…

non devi far altro che mandare una mail a info@progettotouch.ch e verrai subito ricontatto per fissare una consulenza gratuita.

A presto...

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