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I due esercizi da scrivania che metteranno il turbo alla produttività e attenzione dei lavoratori

Aggiornamento: 9 mar 2022



A chiunque di noi sarà capitato di andare a lavorare con delle tensioni muscolari che hanno reso la nostra attenzione talmente bassa da farci sentire quasi degli incapaci alle prime armi.

Per questo motivo voglio illustrarti due semplici esercizi che permetteranno a te e ai tuoi lavoratori di non darla vinta alle tensioni e di continuare a produrre e lavorare come delle macchine ( nel senso figurato, ovviamente).

Nella realtà di tutti i giorni, noi possiamo trovarci di fronte due situazioni differenti:

  • le tensioni sporadiche, rare, che si presentano una tantum

  • quelle continue, costanti , croniche che si attaccano al tuo corpo come delle telline senza abbandonarti mai

So che può sembrarti stupido fare questa distinzione e penserai che a te non frega nulla di questo ma in verità conoscere questa distinzione potrebbe permetterti di mettere in salvo precocemente la tua azienda e soprattutto le migliaia di franchi che potresti gettare al vento.

Riguardo a questo argomento ho scritto proprio un articolo sulle spese collegate alle assenze e come il welfare possa essere una manna dal cielo per risolvere questi disagi. Trovi l'articolo a questo link https://www.progettotouch.ch/post/il-welfare-per-diminuire-le-assenze

Andiamo avanti...

Permettimi di spiegarti meglio perchè è fondamentale che tu conosca questa distinzione.

Nel primo caso, il problema muscolare è assolutamente gestibile senza troppi sforzi.

A suon di pastiglie – eventualmente - e di forza di volontà si riesce benissimo a sopravvivere e a procedere senza grossissimi disagi (anche se non è sicuramente ciò che consiglierei di fare io),..

In questo caso il problema per te è esiguo.

Il lavoratore sta discretamente bene o, se anche stesse male, riesce a gestirsi in modo rapido e senza creare grossi disagi IMMEDIATI. ( Ho sottolineato immediati per un motivo ben precisi che a breve ti spiegherò).

Tutto un altro discorso, invece, dobbiamo farlo per le tensioni che si trasformano in compagne di vita degne dei migliori matrimoni delle vecchie generazioni.

Per intenderci, quei matrimoni dove moglie e marito non si separano mai come in simbiosi. La spesa obbligatoriamente insieme, in vacanza idem e la stessa cosa anche in caso di cena fuori.

Ovviamente, ai giorni nostri purtroppo queste situazioni si vedono sempre più di rado ma se andiamo indietro nel tempo nelle generazioni passate, dai nonni ai bisnonni, troviamo matrimoni durati 50 o 60 anni.

Quando parliamo perô di tensioni muscolari questo "matrimonio" è meglio per tutti che duri il minor tempo possibile.

Una sorta di matrimonio a LAs Vegas che di solito si celebra da ubriachi e che dura da Natale a Santo Stefano circa.

Per il bene del lavoratore ma soprattutto per il bene tuo, sarebbe meglio che queste tensioni spariscano nel minor tempo possibile.

Infatti, quando le tensioni diventano compagne o compagni di vita di questo genere, allora la situazione potrebbe diventare alquanto preoccupante.

Prima di proseguire voglio darti una consiglio...

chiedi ai tuoi collaboratori come stanno, se hanno dolori o problemi molto spesso.

Questa piccola domanda migliora il rapporto tra te e loro ma soprattutto potrebbe metterti al riparo da spiacevoli sorprese.

Infatti, dovresti sforzarti di evitare che le tensioni diventino talmente costanti ed invalidanti da creare disagio ad ogni piccolo movimento...

oppure che diventino talmente forti da obbligare il lavoratore a stare a casa.

Questo è fondamentale.

Come può il welfare aiutare i lavoratori che presentano tensioni muscolari?

Purtroppo, sempre più lavoratori convivono costantemente con tensioni muscolari croniche che abbattono drasticamente il loro benessere psico-fisico e, di conseguenza, la loro produttività e la loro attenzione con danni enormi all'azienda.

Se ci pensi, quante volte ti sarà capitato di sederti alla scrivania, accendere al PC e non riuscire a mantenere la concentrazione per un lasso di tempo che superava i 5 minuti.

Non eri stanco fisicamente…

avevi dormito tanto e bene…

la sera prima eri andato a cena e avevi trascorso una piacevole serata…

ma quella mattina, quella dannata mattina, era tornato a farsi risentire quel muscolo dietro al collo che era circa una settimana che, invece, ti lasciava in pace.

Ad ogni movimento la tensione aumentava e ogni qual volta provavi a battere sulla tastiera per più di 5 minuti dovevi fare una pausa perché non ce la facevi. La tua testa e il tuo corpo avevano un chiodo fisso: quel muscolo.

Se ti è già capitato di trovarti in questa situazione, sai di cosa parlo.

E sai anche che in quei precisi giorni il tuo rendimento al lavoro calava a picco come una barca con una falla di un metro in mezzo ad un lago.

Ma voglio rassicurarti…

non sei l’unico.

Devi sapere, infatti, che secondo il Global Pain Index il 93% della popolazione mondiale lavoratrice soffre di qualche tipo di dolore, tra cui spiccano i dolori di origine muscolare.

E come se non bastasse, di questi, quasi l’80 % ha dichiarato che in presenza dei disturbi di questo genere hanno visto un calo netto del loro rendimento.

Pensa cosa potrebbe succedere se l’80% dei tuoi lavoratori soffrisse di questi problemi…

Potresti dormire sogni tranquilli? Io non credo.

Secondo questi numeri, infatti, la tua azienda potrebbe essere in grosso pericolo.

Il loro cervello vivrà costantemente “distratto” da questo problema muscolare impedendo loro di lavorare al massimo della capacità.

E ne risentirà, in primis, lui come individuo visto che, come ben sai, vivere in questa condizione di tensione perenne non è sicuramente la massima aspirazione di nessuno…

convivere 8 ore al giorno con un muscolo dietro al collo o sulla schiena o sulle braccia che si comporta come una pinza che ad ogni movimento aumenta la stretta, non è di certo un toccasana.

Ma poi, come sempre, ne risentirà l’azienda, soprattutto dal punto di vista economico.

Secondo “Perspectives: Culture of Health and Financial Well-Being” di Willis Towers Watson, "i dipendenti di tutto il mondo perdono quasi 11 giorni di produttività sul lavoro ogni anno".

Prova a pensare cosa potrebbe succedere nella tua azienda se ogni lavoratore lavorasse 11 giorni in meno all’anno in aggiunta a quelli di ferie.

Una strage.

Il fatturato ne risentirebbe…

gli utili ne risentirebbero…

il clima aziendale ne risentirebbe...

E tu ti troveresti in un attimo in un bagno di melma veramente degno di nota.

E pensare che tutto questo potrebbe succedere per un semplice tensione muscolare lungo il corpo, è assurdo.

Per questo motivo adesso ti voglio spiegare due semplici esercizi che potresti provare a fare tu e poi, se avrai voglia, mostrare ai tuoi lavoratori così da iniziare a combattere questi disturbi direttamente sulla scrivania.

Prima di mostrarteli però voglio analizzare con te ancora un attimo l'aspetto della diffferenza tra tensione costante e una tantum.

Ti stupirà sapere che alla fine della fiera, un disturbo una tantum o un disturbo cronico per te hanno lo stesso effetto monetario e gestionale.

Una tensione una tantum - prendiamo per esempio il famoso blocco della strega - spesso in qualche giorno passa ma lascia degli strascichi notevoli sul corpo dell'individuo.

La caratteristica a cui dovresti porre molta attenzione è che un lavoratore che si "blocca una volta" è destinato a soffrire di tensioni muscolari a vita.

Ciô vuol dire che un disturbo una tantum è destinato a diventare un disturbo cronico.

Ciò vuol dire, che potresti avere grossi problemi in futuro anche con un disturbo una tantum.

Potresti trovarti con assenze continue...

con cali di attenzione e di produttività continui...

potresti trovarti con diverse situazioni spiacevoli solo per una semplice tensione muscolare.

Quindi, il succo del discorso è che non cambia assolutamente nulla per te sul lungo periodo se il problema si presenta una sola volta o no.

Alla fine, perderai soldi comunque.

A meno che, tu non decida di offrire un servizio di Welfare del benessere a tutti i tuoi collaboratori per evitare:

- che le tensioni una tantum si presentano

- che le tensioni passino da rare a costanti

- che tu perda un sacco di soldi in spese variabili per gestire queste situazioni


I due esercizi per combattere le tensioni da scrivania senza bisogno di alzarsi e senza assumere posizioni strane

Quelli che ti sto per mostrare sono due esercizi banalissimi ma che potrebbero veramente fare la differenza per te e per i tuoi collaboratori.

Li ho provati in prima persona io quando mi capitava di sentire le spalle pesanti mentre lavoravo al PC e poi li ho fatti sperimentare a tutti i miei pazienti che, a causa del lavoro sedentario, mi riportavano la stessa cosa.

I risultati sono stati entusiasmanti tanto che ormai è sono esercizi di routine che svolgo io e che faccio svolgere a che si affida ai miei servizi.

Allora per prima cosa ti chiedo di sederti alla scrivania.

Mi raccomando, schiena dritta e gambe a 90°.


Piccolo inciso… un altro consiglio che mi sento di darti è quello di osservare come stanno seduti i tuoi lavoratori.

Basterebbe veramente qualche piccola correzione posturale per migliorare molti dolori e per aumentare di conseguenza la produttività del singolo.

Per questo niente gambe incrociate – assolutamente da evitare – e niente posizione simili sdraiata con le gambe completamente distese sotto la scrivania. Questo è il miglior modo per farsi venire mal di schiena.

Ma andiamo avanti…

Adesso, concentrati e cerca di fare questo piccolo esercizio:

- Abbassa lentamente le spalle come se volessi rilassarle volontariamente e cerca, allo stesso modo, di rilassare il collo

Devi percepire che piano piano passano da una posizione più alta ed in tensione ad una leggermente più bassa e rilassata.

So che può sembrare scontato, inutile e semplicistico ma questo ti permetterà di allentare immediatamente le tensioni sul collo e sul dorso e sarà una vera boccata d’ossigeno per il tuo corpo.

Una volta imparato puoi sfruttarlo ogni volta che percepisci più tensione o ogni volta che inizi a sentire una pesantezza alle spalle che inizia a distrarti dal tuo lavoro.


Adesso parliamo di diaframma, il re del nostro corpo…

Se non l’hai mai visto è una specie di cupola che si trova sotto i polmoni e ha come ruolo principali quello di farti respirare. Come puoi immaginare è un muscolo fondamentale per il nostro corpo per la sua funzione cardine ma la realtà è che è importantissimo anche perché è attaccato alle vertebre lombari, alla cassa toracica ed è innervato dalla cervicale.

Insomma, entrare in connessione con lui ci permette di parlare con tutto il corpo.

Vediamo come “parlarci” in autonomia…

- metti una mano sotto il costato – a livello dello stomaco per intenderci – e mentre prendi fiato cerca di far gonfiare la pancia in modo lento e costante – la tua mano deve muoversi verso l’esterno spinta dalla pancia

- successivamente, piano piano butta fuori l’aria sgonfiando tutto.

- ripetilo per almeno 10 volte

In questo modo stai facendo “parlare” il diaframma con tutto il corpo…

e tu, piano piano, inizierai a percepire un senso di leggerezza alla schiena e alle spalle che non ha eguali.

Ovviamente, per ottenere dei risultati nel tempo dovrai farlo spesso questo esercizio così da iniziare a prendere consapevolezza con lui ma è già un buon inizio.

Questi sono due piccoli esercizi veloci ma molto utili


che se attuati durante la giornata possono metterti al riparo dall’eccessiva tensione muscolare.

Se vuoi risolvere però questi problemi in modo completo….

esiste una soluzione che ti toglierebbe le castagne dal fuoco, come si dice in gergo.

abbiamo infatti creato due servizi di Welfare apposta per le aziende per combattere questi problemi direttamente all’origine e comodamente in azienda. Un progetto Base e un progetto Deluxe che vedrebbero un operatore specializzato in trattamenti manuali recarsi direttamente in azienda e fornire massaggi a tutti i lavoratori come benefit elargito dalla proprietà.

I tuoi collaboratori dovranno solamente dedicarci 30 minuti del loro tempo e noi ci occuperemo del loro benessere a nome tuo.

Tutto ciò ti permetterà di ottenere diversi benefici che potrai leggere lungo questa rivista ma se decidessi di saperne di più ti basterà inviare una mail a info@progettotouch.ch.

Saremo lieti di fissare un appuntamento direttamente da lei in azienda per mostrarle tutti i nostri piani aziendali.

A presto

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